Preview Pacers-Hornets: è già win or go home

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Copertina di Fra Villa

Il primo match del play-in della Eastern Conference vedrà sul campo di Indianapolis gli Indiana Pacers contro gli Charlotte Hornets, nella notte tra martedì e mercoledì. La vincente se la giocherà contro chi uscirà sconfitto dalla partita tra Celtics e Wizards per tentare di acciuffare l’ultimo slot per i playoff.

Nel corso della stagione regolare 2020-2021, queste due squadre si sono affrontate tre volte. Nella prima uscita, il 28 gennaio, i Pacers hanno vinto in trasferta a Charlotte, imponendosi con un vantaggio di 10 punti, mentre la notte seguente gli Hornets hanno subito trovato la vendetta per 108-105. Il terzo e ultimo scontro è avvenuto il 3 marzo a Indianapolis e Charlotte ha avuto nuovamente la meglio, questa volta per ben 17 lunghezze.

Nelle prime due gare le squadre erano al completo, mentre nella terza si iniziavano a intravedere le prime perdite in ognuno dei due roster. Le assenze per Covid-19 e infortuni di vario tipo sono state un fil rouge per le due franchigie e questa è una delle ragioni per cui entrambe dovranno giocarsi l’accesso ai Playoff tramite questo torneo. Le ripetute assenze da entrambi i lati non permettono di estrapolare molte informazioni da questi incontri passati, soprattutto se si considera il fatto che molto probabilmente nessuna delle due arriverà al play-in al completo.

 

Tre punti chiave della partita

1) Stato di forma

Come anticipato brevemente nella parte sugli scontri della stagione regolare, è necessario tenere in considerazione lo stato di forma delle due squadre in vista della partita di martedì, sia per quanto riguarda il punto di vista fisico sia per quello mentale.

Tra le fila dei Pacers sicuramente non vedremo in campo due giocatori di grande talento come Myles Turner e T.J. Warren, per i quali la stagione è già finita da tempo. Nell’ultima sfida della regular season contro i Raptors, oltre ai due menzionati, la lista di infortunati di Indiana era molto affollata:

Sumner, Lamb, Holiday, Brogdon e anche LeVert (uscito anticipatamente dal campo proprio contro i Raptors) saranno tutti valutati in questi giorni prima della gara ed è ancora incerta la loro presenza in campo. È lecito pensare che il coaching staff dei Pacers abbia optato per far riposare questi giocatori in vista del breve torneo per acciuffare un posto ai Playoff.

Il discorso sullo stato di forma dei Pacers va oltre alla semplice osservazione della attuale lista infortunati. Nel corso di questa stagione i problemi extra campo e, soprattutto, tra giocatori e coaching staff sono stati un motivo ricorrente. Questi attriti si sono palesati apertamente nel corso delle partite e in varie dichiarazioni. Il culmine è arrivato proprio nel mese di Maggio durante la sfida contro i Sacramento Kings: l’episodio ha visto come protagonisti di un acceso diverbio Goga Bitadze e Greg Foster.

Il cambio in panchina da Nate McMillan a Nate Bjorkgren ha creato molti malumori tra i giocatori e la dirigenza dovrà valutare se questa ferita sarà risanabile in vista del prossimo futuro. L’ambiente non è quindi dei più rilassati entrando in questa importantissima partita: questo potrebbe avere un ruolo determinante per l’esito finale della sfida.

Anche gli Hornets, dal canto loro, non arrivano a questo incontro nel migliore dei modi. L’ultima parte di stagione è stata pesantemente influenzata da infortuni di vario tipo a giocatori chiave della rotazione, fatto che ha causato una discesa inesorabile dal quarto al decimo posto nella Eastern Conference. Nelle ultime 20 gare stagionali gli Hornets hanno registrato solamente sei vittorie: questa striscia negativa influenzerà pesantemente i giovani componenti di questa squadra.

Fortunatamente, nell’ultimo mese Charlotte è riuscita a recuperare qualche pezzo importante del roster come Ball, Bridges e Graham. Tuttavia, non sarà della partita il giocatore di punta della squadra: Gordon Hayward. Nella prima parte di stagione il suo rendimento è stato determinante per gli Hornets, rinunciare alle sue prestazioni e alla sua esperienza in campo ha fatto molto male a questo gruppo inesperto.

Charlotte aveva previsto un tempo di recupero di circa quattro settimane per questo infortunio (foot sprain), ma non ha dato alcun tipo di aggiornamento riguardo alla situazione fisica del giocatore in previsione delle ultime partite. Per questo motivo è impensabile, a meno di soprese dell’ultimo minuto, vederlo in campo per aiutare i suoi compagni in questa ardua impresa.

Il percorso tortuoso affrontato dalle due franchigie ha segnato pesantemente il loro stato di forma e questa sarà una componente determinante in vista della sfida di Martedì. Chi riuscirà a trovare voglia e stabilità per aggredire la gara avrà più chance di avanzare nel torneo.

2) Attaccare i cambi difensivi degli Hornets

Durante tutta la stagione, uno dei problemi principali dell’attacco dei Pacers è stata l’incapacità di punire i cambi difensivi degli avversari. L’heavy-switching è una tattica che, se applicata correttamente, toglie ogni vantaggio che si può venire a creare dai vari blocchi generalmente previsti dai set offensivi di coach Bjorkgren. I Pacers amano giocare diversi side pick-and-roll o hand-off, spesso preceduti da un ribaltamento di lato per cogliere la difesa impreparata sul lato debole e costruire un buon vantaggio iniziale. Vantaggio che gli Hornets hanno imparato a disinnescare grazie a una serie di cambi sistematici – sul perimetro e lontano dalla palla – effettuati per evitare mismatch gravosi in area o di dover fare affidamento su un esterno per proteggere il ferro dalle penetrazioni avversarie.

Il rischio per i Pacers è che si possa ripresentare una situazione di gioco simile a quella contro i Miami Heat durante i Playoff dello scorso anno, quando gli esterni di Indiana iniziarono a intestardirsi nell’1vs1 in seguito allo switch. Certo, Charlotte non ha Bam Adebayo o Jimmy Butler a roster, ma compensa con una serie di ali atletiche e con piedi veloci.

Tra i Pacers, il giocatore che tende a soffrire di più queste difese è Malcolm Brogdon: non ha un primo passo particolarmente esplosivo in isolamento e non è ancora così automatico nel tiro dal palleggio per poter sbilanciare il difensore sul cambio. Lo stato della guardia dei Pacers per la partita è ancora incerto, ma qualora gli Hornets riuscissero a mettere in stallo il pick-and-roll con Sabonis, la squadra di Borrego partirebbe in enorme vantaggio.

Chi potrebbe alleviare un po’ della pressione da Brogdon è LeVert: tra i pregi del giocatore arrivato a stagione in corso dai Nets c’è sicuramente quello di poter creare attacco anche da situazioni di gioco rotto, regalando un po’ di dinamismo dal palleggio a una squadra che fin troppe volte fatica a generare un vantaggio iniziale considerevole.

Di recente, il gioco a due con Sabonis dell’esterno è notevolmente migliorato, con LeVert che ha man mano iniziato a capire le tendenze di Sabonis nelle situazioni di hand-off: quando esegue uno slip; quando va servito sullo short-roll; ecc. Anche il numero di assist a partita ha vissuto una costante crescita: nelle ultime 10 partite LeVert ha distribuito in media 7.2 assist a partita.

Anche Sabonis potrebbe essere una speranza per provare a battere la difesa di Charlotte, punendo sistematicamente i cambi difensivi. Nonostante i numeri del centro siano un po’ calati nel corso della stagione, la cosiddetta bully-ball è pur sempre un’arma a disposizione del lituano, che sfrutta benissimo la sua forza fisica e l’equilibrio del corpo in post per trascinare sotto canestro le ali avversarie.

3) Sarà battaglia sul perimetro

Il comune denominatore della partita sarà l’assenza di giocatori dominanti sotto canestro. Come anticipato, i Pacers arriveranno senza Myles Turner, il loro centro titolare e asse portante dello schema difensivo. Dall’altra parte gli Hornets durante tutto il corso della stagione non sono riusciti a trovare un lungo in grado di garantire con continuità una produzione offensiva e difensiva di livello, per questo motivo si sono spesso rifugiati nella small ball.

I due numeri 5 titolari di questa sfida molto probabilmente saranno Sabonis per Indiana e PJ Washington per Charlotte. Questi due giocatori non rappresentano l’ideale di centro tradizionale e fanno della versatilità offensiva il loro principale asset per ricoprire al meglio questa posizione, reinterpretata in chiave moderna.

Entrambi sono in grado di giocare lontano dal canestro in modo da aprire il campo ai propri compagni di squadra gestendo hand-off, portando solidi blocchi o attaccando palla in mano in alcune situazioni. La difesa perimetrale sarà quindi molto importante per le due squadre che non avranno preoccupazioni così assillanti nel dover gestire una presenza interna dominante nei pressi della propria area, eccenzion fatta per le scorribande di Sabonis.

I sistemi organizzati da Bjorkgren e Borrego fanno molto affidamento sull’uso del tiro da tre punti e questo sarà un importante punto di enfasi per le due squadre. I Pacers nel corso della stagione hanno concesso solamente 31 triple a partita agli avversari, cercando costantemente di mandare gli attacchi nei pressi del pitturato per sfruttare le capacità da stoppatore di Turner. Dall’altro lato gli Hornets, per sopperire alle proprie mancanze sotto canestro, hanno spesso optato per affollare con più giocatori la propria area lasciando scoperta con continuità la linea da tre punti: il risultato sono 39.5 triple concesse a ogni uscita.

L’assenza di Turner costringerà Indiana a cambiare modus operandi, altrimenti le linee di penetrazione saranno troppo aperte per l’attacco di Charlotte. Gli Hornets invece dovranno fare un lavoro migliore nel coprire il tiro dalla lunga distanza per evitare di soccombere sotto i colpi dell’attacco dei Pacers.

 

Il pronostico

Fare un pronostico per quanto riguarda una gara secca tra due squadre che arrivano con stati di forma fisica e mentale contrastanti è veramente complesso. Tuttavia, analizzando il modo di giocare delle due squadre e la voglia di rincorrere i Playoff vediamo come leggermente favoriti gli Hornets, anche se i Pacers rimangono sulla carta la squadra più talentuosa. Per metterla in percentuali: Hornets 55% – Pacers 45%.

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Filippo Barresi
Calciofilo prestato alla NBA, tifoso degli Charlotte Hornets e della Sampdoria. Studente di Marketing all'Università di Torino, classe 1998. Molto probabilmente non vedrà un successo sportivo nell'arco della sua vita.
Lorenzo Pasquali
Ha deciso di esplorare nuove vette del masochismo iniziando a tifare Clippers e Fortitudo. Le notti sogna un universo parallelo in cui CP3 e Griffin vincono il primo Larry OB della franchigia.